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OSSESSO


EP. 03

 

 

Opening:

29 02 20

h. 18 00 – 20 00

 

 

OSSESSO is an immersive and cacophonous environment conceived by Giulia Crispiani as a space for the gathering and organisation of bodies and voices. Its palindrome structure is fed with radical circularities and schizophrenic convergences of specific spatial imaginaries – the toilet of a public bar, the Brigate Rosse’s hideout in Giambellino, the chapels of the Sacri Monti in Varallo and Orta. OSSESSO is thought as a hysterical diary for collective use, which proposes an erotica of subversion aimed at stripping the concept of hedonism of its nihilist component, while imagining new political postures. Starting from feminist and terrorist perspectives, the exhibition suggests an armed struggle undertaken by bodies, and makes use of the para-text as a performative and decentralised device.

The opening day, February 29 – which only occurs in leap years – is here understood as an anal date.

 

 

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OSSESSO è un ambiente immersivo e cacofonico concepito da Giulia Crispiani come luogo di aggregazione e organizzazione di corpi e voci. La sua struttura palindroma si nutre di circolarità estreme e convergenze schizofreniche di specifici immaginari spaziali – il bagno di un locale pubblico, il covo delle BR in Giambellino, le cappelle dei Sacri Monti di Varallo e Orta. Pensato come un diario isterico ad uso collettivo, OSSESSO propone un regime di erotica della sovversione, volto a spogliare l’edonismo della sua componente nichilista e a immaginare nuove posture politiche. Avvalendosi di prospettive femministe e terroristiche, la mostra suggerisce una lotta armata di corpi, riflettendo sul paratesto quale dispositivo performativo decentralizzato.

Il 29 febbraio, previsto solo negli anni bisestili e giorno dell’inaugurazione, è qui inteso come data anale.

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